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sabato 16 marzo 2013

A TUTTO BLOG!
Il meglio delle idi di marzo


Ci risiamo! Torna la rassegna dei migliori blog delle prime due settimane di marzo. Il primo venerdì del mese volavano i droni e quindi abbiamo rimandato a oggi l'appuntamento. E' motivo di rammarico apprendere della chisura prevista a luglio del lettore di feed-rss, Google Reader, che dava linfa a questi collegamenti. Ne useremo un altro, ma ci chiediamo in che misura i social network abbiano realmente inciso nell'abbandono del servizio da parte degli utenti. Invitiamo a riflettere su quello che riteniamo un brutale appiattimento della casa madre, apparentemente a favore di un Google+ che pare solo un infelice clone di facebook.

Cominciamo con la grafica street sbarazzina di Boomit, a cui rubiamo la foto di questo albero esagerato nel contesto e nell'effetto cromatico. Il sito rimanda a molti link e offre ampi spazi navigabili. Superato il vaglio dei "tutti-simili" siti di street grafica.



Feature shoot, Travel photography and Fashion photography" è come avrete capito un blog di fotografia. Tre redattrici statunitensi propongono progetti fotografici decisamente curiosi e di grande effetto. Prendiamo in prestito due foto dal bellissimo Toys stories, dell'italiano Gabriele Galimberti.

Stella – Montecchio, Italy

Pavel – Kiev, Ukraine

Grafica gustosissima e un'ampia pagina di link per Visual Narcotitcs, con una hompepage di pasticche da 20 mg.
Stesse indicazioni, per rimanere ancora sulla street-grafica, per Peel Magazine.


Posto di riguardo di riguardo invece per Jeremy Fisch e il suo bel sito Silly Pink Bunnies, che si merita una bella slide-show di alcuni lavori in homepage, qui accanto.


Sicuramente da segnalare anche il live art lab di Gomez Pena: la Pocha Nostra. Progetto curioso, ammesso che vi si riesca a navigare...


Chiudiamo con un interesante blog di documentari tutto italiano: Il Documento, un archivio da cui attingere per erodere tempo perso nei cazzeggiamenti dei social network.
 

mercoledì 13 marzo 2013

GIRLFRIEND IN A COMA
Un documentario sull'Italia in coma


Bill Emmott
Ci siamo presi una serata per guardare il film-documentario di Bill Emmott, ex direttore dell'Economist, sullo stato comatoso in cui versa l'Italia dal titolo: "Girlfriend in a coma". L'autore è un noto osservatore delle italiche oscenità, reso celebre da vari articoli e copertine uscite sul prestigioso magazine inglese di economia che a più riprese denunciavano le performance dell'ex-presidente del consiglio Silvio Berlusconi il quale, in segno di stima e riconoscenza, ha definito il giornalista inglese un "comunista" (analisi compravata per il suddetto dalla somiglianza di Emmott con Lenin).

La visione è una specie di esercizio di autolesionismo nazionale, che ripropone immagini e notizie note ma con intermezzi inediti o oscurati dai media nostrani, come il documentario stesso, la cui presentazione al MAXXI di Roma, inizialmente prevista per il 13 febbraio, è stata annullata per presunte interferenze con le elezioni politiche.

Il valore aggiunto del documentario per lo spettatore italiano sta nella tendenza, sempre più diffusa, a dare ormai maggiore credito al racconto dell'Italia vista dall'estero, in una prospettiva "altra", inaugurata dalla rubrica di Internazionale "Italieni" e riproposta in molte salse, ad esempio dal sito Italia dall'estero, che traduce articoli della stampa estera per Il Fatto Quotidiano.


Il documentario, di oltre un ora e mezza, realizzato dalla sapiente regia di Annalisa Piras e inframezzato da disegni animati che raffigurano una donna, l'Italia, vituperata e vilipesa da un pulcinella che ricorda un giovane balilla, è diviso in tre atti. I primi due, rispettivamente sulla "mala Italia" e sulla "buona Italia", propongono esempi sull'encomiabile rappresentazione della donna nella televisione italiana, sulle attività imprenditoriali di mafia, camorra e 'ndrangheta s.p.a, oltre a varie altre delizie made in Italy, con interventi di Saviano, Gratteri, Travaglio e altri. Seguono casi virtuosi di cooperative attive nel sociale, movimenti di emancipazione, successi imprenditoriali che coniugano etica e lavoro ma è soprattutto il terzo atto quello che ci ha colpito di più: l'indagine sulle possibili cause del coma nazionale. Il peccato capitale dell'Italia dantesca di oggi secondo Emmot è l'ignavia, la mancanza di coraggio, lo starsene fermi a guradare aspettando che tutto si risolva. Il punto di vista è ancora dall'estero ma questa volta sono i giovani talenti italiani emigrati a parlare e a descrivere come vedono l'Italia da fuori. Consolazioni? Ben poche, il malato pare terminale.



Come avrete capito da questa breve introduzione "Girlfriend in a coma" merita tutti i 3,90 euro della diffusione online ma visto che è uscito in prima serata su La7 sabato scorso qui lo proponiamo in streaming, questo offre il web, sperando che serva a qualcosa...
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