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mercoledì 3 giugno 2009

Berlusconi a Prato: "militari contro i cinesi"


APCOM: BERLUSCONI: A PRATO I MILITARI CONTRO INVASIONE CINESE
Pattuglieranno la città per rilevare eventuali infrazioni
Prato, 2 giugno. (Apcom) - Prato sarà una delle prime dieci città in cui verranno inviati i militari per sostenere il lavoro delle forze dell'ordine. A prometterlo è lo stesso presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi oggi in visita alla città toscana per sostenere al candidatura a sindaco di Roberto Cenni e alla presidenza della Provincia, Cristina Astucci. "Prometto al futuro sindaco e al presidente della Provincia - dice Berlusconi - di venire qui a cena a festeggiare la vittoria ma, soprattutto, di avviare con il ministero dell'Interno una particolare azione di indagine per verificare l'attuale situazione della vostra città" che è colpita - secondo gli esponenti del Pdl locale - da una scorretta competizione da parete di imprenditori cinesi nel settore tessile. "Con il ministero dell'Economia - continua il premier - lavoreremo per rilevare e quindi sanzionare eventuali infrazioni alla legge italiana". Questo lavoro verrà svolto anche con l'ausilio "dei militari che ora stiamo nella direzione di usarli in aiuto alle forze dell'ordine. Ci sarà un aumento di militari che pattuglieranno a piedi la vostra città. Prometto che Prato sarà tra le prime dieci città in cui decideremo di impiegarli".

Ansa: BERLUSCONI, PRATO NON CE LA FA PIU', LA CINA E' IN CASA

''C'è una città che da 60 anni sopporta il governo della sinistra, una città che non ne può più. Qui non si dice che la Cina è vicina perchè la Cina è in casa''. Parola del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, oggi all'anfiteatro del museo Pecci a Prato per la chiusura della campagna elettorale del Pdl. E mentre parlava, tra il pubblico, forse da un esponente della comunità cinese, è stato alzato uno striscione con la scritta "Silvio, salva Plato". Berlusconi ha raccontato di essere venuto su richiesta del coordinatore Denis Verdini il quale - ha detto - ''mi ha parlato di Cristina, candidata alla Presidenza della Provincia, sapendo che a me piacciono le belle donne, e di un imprenditore bravissimo Roberto Cenni''. ''Al contrario di quello che fanno i signori della sinistra - ha precisato Berlusconi - che non vengono dal mondo del lavoro, dell'imprenditoria, dell'università, ma che hanno sempre e solo fatto i professionisti, i mestieranti della politica. Non sanno fare altro, ma quando si siedono su una sedia approfittano di tutti i vantaggi e non la mollano piu". ''Qui a Prato - ha proseguito Berlusconi - ci sono i figli, i nipoti dei nonni del Pci, che hanno trattato la politica come membri di una dinastia, secondo i quali si poteva dare la politica in eredità''.

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3 commenti:

gianni ha detto...

Non credo che per sconfiggere l'illegalità ci vogliano i militari per le strade di Prato, ma piu tosto degli ispettori del lavoro, che martellino non solo le ditte cinesi, ma bensì anche quelle italiane dove si riscontrino illegalità, perchè è bene ricordarsi, che se a Prato esiste questa realtà è perchè qualche furbetto di industriale l'ha voluta.
Mi riferisco a quando i cari industriali facevano lavorare i cinesi e non gli italiani, poichè lavoravano sottocosto.
Questi signori si dovrebbero vergognare, perchè la colpa è sua.
Basta guardare le borse di note ditte vendute a 1500 euro nelle vetrine della vie più lussuose di Italia, da chi sono fatte fare, da cinesi, che le producono per pochi spiccioli.
Per quanto riguarda la sicurezza, il signor primo ministro, farebbe meglio a sciaccquarsi la bocca prima di parlarne, visto e considerato gli spaventosi tagli che ci sono stati alle forze dell'ordine.
La verità è che non ci sono assunzioni nel settore, nelle forze dell'ordine si va in pensione ma non si assume, e per di più si taglia sulle psese, non si rinnovano contrati, e questo signore mi vuol far credere che gli sta a cuore la sicurezza del paese....
Questa è politica basata sulle paure della gente e non sulle priorità del paese, il Silvio ormai governa quasi ininterrottamente dal 92, e non mi sembra che le cose siano migliorate tanto, solo spot, e niente più.
La sicurezza di un paese si fà affidandola a dei professionisti del settore, e non a gente addestrata a fare la guerra.
Se gli stasse tanto a cuore la sicurezza del paese, non avrebbe ridotto in mutande polizia e carabinieri, ve lo dice un poliziotto, e per di più non tenterebbe di far passare leggi vergogna come quella sulle intercettazioni e vari loghi Alfano.
La legge un tempo in questo paese era uguale per tutti!!

Multivisione ha detto...

Caro Gianni, grazie per il commento, che condivido in pieno. Discutevo non molto tempo fa, con un vigile del fuoco, di quanto debba essere spiacevole ubbidire nonostante tutto per poco più di mille euro.

gianni ha detto...

Grazie a te e vieni a visitare il mio blog.
http://apritegliocchi-gianni.blogspot.com/

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