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mercoledì 15 luglio 2009

AFGHANISTAN: L'INCUBO DEL RITORNO
Rischio suicidi tra i reduci britannici

Soldati britannici di guardia in un campo di papaveri in Musa Qala, Afghanistan, 28 marzo 2009, foto REUTERS - Omar Sobhani

Previsioni allarmanti sugli effetti post-traumatici da stress dei soldati inglesi di ritorno dall'Afghanistan

LONDRA - Sette anni di guerra. Sette anni di combattimenti in Afghanistan per l'esercito di sua maestà. E la guerra adesso presenta il conto alla patria Inghilterra. Un conto salato: le lacrime di una generazione di giovani soldati mandati al fronte spesso poco più che ventenni, e oggi reduci psicologicamente provati. E' preoccupante l'allarme relativo all'aumento dei casi di suicidio lanciato da una recente ricerca della Università di Manchester (una sintesi in Inglese). I giovani reduci sotto i 24 anni risultano essere tre volte piu' inclini al suicidio rispetto ai coetanei in patria.

Anche sulla base di questi dati, il leader tory David Cameron e il ministro ombra per la Difesa, Liam Fox, sostengono che non si faccia abbastanza per assistere i militari che rientrano in patria. I due membri dell'opposizione sottolineano inoltre che, sia per la guerra delle Falkland sia per la Guerra del Golfo, furono di più i militari che si sono tolti la vita al rientro dal fronte, che quelli caduti durante i conflitti.

Si calcola che 264 reduci delle Falkland si siano suicidati, dalla fine della guerra, mentre gli uomini morti sul campo furono 255, rende noto un'associazione di veterani. Nel 1991, durante la Guerra del Golfo, morirono 24 soldati britannici, ma 169 reduci da quel conflitto sono morti per ''atti autolesivi intenzionali''. David Hill, responsabile di un'associazione benefica che opera nell'assistenza ai reduci, sostiene che ''sono dovuti passare in media 14 anni prima che molti reduci si convincessero a chiedere aiuto per disturbi legati a sindrome da stress post-traumatico''. ''Le cifre sono molto preoccupanti - ha detto Fox al quotidiano Independent - temo che, data l'intensita' delle operazioni in corso in Afghanistan, si stia costruendo una bomba ad orologeria''.

Un problema, questo, con il quale si sono dovuti confrontare gia' gli Stati Uniti che a più riprese hanno attivato e aggiornato programmi di assistenza per i militari di rientro da guerre, dall'intervento in Iraq in particolare. Il governo britannico risponde oggi all'opposizione affermando che ''sono stati fatti grandi progressi, sia rispetto ai trattamenti per i disturbi mentali che per ridurre il disagio associato alla richiesta di aiuto'', ha detto il sottosegretario per i reduci, Nav Kapur. (fonte ANSA).

Altri articoli (in Inglese):
- dal Belfast Telegraph
- da The Independent

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  1. LA GUERRA AI DISTURBI POST TRAUMATICI DA COMBATTIMENTO NELL'ESERCITO USA - Aljazeera intervista la psichiatra Barbara Van Dahlen 
  2. SCEMI DI GUERRA. LA FOLLIA NELLE TRINCEE
  3. I PILOTI DI DRONI AFFETTI DA STRESS POST-TRAUMATICO COME I PILOTI IN COMBATTIMENTO

Da Repubblica - inchieste-:
FOLLIA DA GUERRA - Il calvario degli eroi dimenticati, una vita nell'ombra dopo Nassiriya ----------------------------------
Washington, 22:27
USA: SUICIDI RECORD NELL'ESERCITO USA, 140 DA INIZIO 2009

Il dramma dei suicidi nelle forze armate Usa continua ad aggravarsi. Fino al 16 novembre si sono tolti la vita 140 soldati, tanti quanti in tutto il 2008. Un terzo delle vittime non era mai stata al fronte. Se la tendenza dovesse confermarsi anche nell'ultimo mese e mezzo, il 2009 sarebbe un anno record.
(17 novembre 2009)

lunedì 6 luglio 2009

SCIOPERO DEI BLOGGER
Il 14 luglio i blogger aderiscono allo sciopero dei giornalisti contro la legge bavaglio di internet prevista nel ddl Alfano


Multivisione.info aderisce allo sciopero dei blogger contro il ddl intercettazioni del ministro della giustizia Angelino Alfano; nello specifico rispetto alle disposizioni volte a limitare la libertà d'espressione in rete.

Uno sciopero che avverrà in contemporanea con quello dei giornalisti (successivamente rimandato per lo slittamento a settembre del Ddl Alfano), pesantemente colpiti - insieme agli editori - dalle sanzioni previste in quest'ultima legge vergogna del governo Berlusconi.


Carcere per i giornalisti e multe in grado di far chiudere i giornali agli editori


Diverrà quasi impossibile pubblicare notizie attinenti a indagini e processi fino alla chiusura delle indagini preliminari, cioè a distanza di anni sufficienti a far decadere l'interesse pubblico rispetto ai reati contestati. La cosiddetta "cronaca giudiziaria", ovvero l'informazione attinente ai procedimenti penali, sarà imbavagliata a tutto vantaggio di una particolare categoria di reati, quelli commessi dai cosiddetti "colletti bianchi": amministratori, politici e potenti la cui REPUTAZIONE rappresenta un "capitale" che non deve essere intaccato, da tutelare oltre il pubblico interesse alla conoscenza di reati, comportamenti sanzionabili e costumi di una società dove corruzione e collusione con la malavita sono all'ordine del giorno.

Una giornata di silenzio quindi, per esprimere il più netto dissenso nei confronti di un provvedimento scellerato, che non risparmia - nel suo disegno illiberale e autoritario - di colpire anche l'"arena" pubblica rappresentata dalla rete: dai blog (con l'obbligo di rettifica entro 48 ore) ma anche da youtube e facebook, già al centro di vari fuochi di fila parlamentari. Uno spazio dove la libera circolazione delle idee e delle opinioni rappresenta evidentemente una minaccia agli occhi di chi intende imbrigliare la possibità d'informarsi e d'informare.

Per saperne di più: http://dirittoallarete.ning.com/

mercoledì 1 luglio 2009

Gherardo Colombo contestato a Prato
Una pagliacciata organizzata?



Le doti teatrali dei quattro attori fanno sorgere il dubbio che si sia trattato di una pagliacciata organizzata, visto che almeno quello con la barba non è un povero operaio tessile disoccupato ma, a quanto pare, uno stipendiato della regista Cristina Pezzoli, coautrice con la drammaturga Letizia Russo, del progetto di Officina Giovani PPP: "Pagliacciate Porci e Purulenza" (mai nome fu più appropriato). La signora Pezzoli potrà sciogliere il dubbio di averci fatto assistere a una pagliacciata a sfondo razzista?

2 luglio 2009
La pagliacciata è confermata. Questa la risposta dello staff di Officina Giovani:

"Confermo, i provocatori della serata erano tutti attori della compagnia. Non conosco le ragioni di questa messa in scena, ma ho visto le immagini e ho riconosciuto i ragazzi. Non sono però in grado di sapere se anche Gherardo Colombo era a conoscenza della cosa...".

Per una volta lo staff che gestisce gli eventi dei cantieri culturali Ex macelli a Prato si sarà felicitato di avere avuto un pubblico superiore alle trenta persone. Ma sorvoliamo sulla gestione dello spazio e lasciamo spazio al commento dell'utente YouTube "Bruttocomunista":

"Beh qui ormai ognuno è disposto a qualunque cosa per apparire. Le stronzate che potrebbero pure avere un fondamento sono poste in maniere semplicistica e quindi sfociano nel razzismo".

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VAI ALLA playlist CON L'ITERVENTO COMPLETO (su Youtube)
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POST CORRELATI:

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> BERLUSCONI A PRATO: "Militari contro i cinesi" - mercoledì 3 giugno 2009
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> CAPODANNO CINESE: Danza del Dragone a Prato (video), domenica 21 febbraio 2010
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