Seguici su Google+

giovedì 19 novembre 2009

GRECIA: ATMOSFERA PESANTE. ANZI, ESPLOSIVA: 'La stagione storica più difficile per la gioventù greca' secondo il settimanale Attualità


ATENE
Travolta dalla disoccupazione e senza più fiducia nella politica, sprofondata in un generalizzato pessimismo e profondamente frustrata, la gioventù greca sarebbe al centro di una situazione sociale definita "esplosiva". Ad affermarlo è un'indagine del centro sondaggi Vprc, secondo cui la stragrande maggioranza della popolazione ritiene ''probabile'' che, in tali condizioni, si ripetano i gravi disordini che nel dicembre scorso seguirono all'uccisione del giovane studente Alexis Grigoropoulos per mano della polizia.

L'indagine è stata pubblicata dal settimanale "Attualità" in occasione del 36° anniversario della rivolta studentesca del 17 novembre 1973, schiacciata nel sangue dal cosiddetto regime dei Colonnelli. Anniversario che ieri si è accompagnato a violenti scontri tra giovani radicali e polizia.

Gli incidenti sono avvenuti solo al termine della manifestazione pacifica con la partecipazione di 10-15.000 mila persone, tra cui esponenti politici e sindacali, all'insegna di slogan antimperialistici, a difesa della democrazia, della scuola e del lavoro ma anche degli immigrati e dei detenuti in protesta nelle prigioni. Mentre la marcia studentesca si concludeva, centinaia di giovani radicali hanno cominciato a lanciare sassi e bombe molotov contro gli agenti all'altezza della direzione generale di polizia, nel centro di Atene. Gli agenti hanno reagito con bombe lacrimogene e granate luminose, caricando, inseguendo e fermando gli attaccanti, che si sono dispersi soprattutto verso il quartiere anarchico di Exarchia.

Disordini e fermi anche a Salonicco dove si e' svolta una marcia parallela a quella nella capitale con la partecipazione di alcune migliaia di persone.


Lo studio definisce quella attuale "la stagione storica più difficile per la gioventù greca", mentre il Paese vive "un'esacerbazione tale dei problemi sociali, da disegnare un clima certamente esplosivo".

La stragrande maggioranza degli intervistati (81%) ritiene che la disoccupazione sia il principale problema giovanile e oltre il 70% crede che la nuova generazione vivrà in un ambiente economico e sociale assai peggiore di quelli precedenti. L'alienazione nei confronti della politica, dello stato e dei media è quasi totale: la fiducia nei partiti è appena al 12,5%, mentre il 67% ritiene che il governo si interessi ben poco ai giovani. Pochissima fiducia anche nei mezzi d'informazione (15%), nello Stato (18%), nel parlamento (22%) e nei sindacati (25%), mentre si salvano l'Università (64%), Chiesa (50%), polizia (49,5%) e giustizia (46%).

1 commento:

Anonimo ha detto...

La situazione mi pare simile a quella di questo Paese, ma almeno manifestano!

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...