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martedì 24 novembre 2009

TERROMOTO IN CORSO NELLA CASA DELLE LIBERTA'?
E se Graviano parla Berlusconi trema


"Le dichiarazioni del boss Filippo Graviano (foto a sinistra), durante il confronto col pentito Gaspare Spatuzza (foto in basso a destra), pur non essendo delle ammissioni, manifestano una comprensione della scelta del collaboratore che induce a pensare che sia in atto, da parte del capomafia, un percorso di dissociazione da Cosa nostra". Lo ha detto l'ex procuratore nazionale antimafia, Pierluigi Vigna, a margine della presentazione, a Palermo, del codice regionale antimafia e anticorruzione della pubblica amministrazione, commentando l'episodio in cui Graviano, messo a confronto col pentito, ha detto di rispettare la decisione di Spatuzza di collaborare con la giustizia.

Vigna, da procuratore nazionale antimafia, fu protagonista di una serie di colloqui investigativi, durati mesi con diversi capimafia tra cui Pietro Aglieri, che espressero al magistrato la volontà di dissociarsi da cosa nostra. "L'idea - ha spiegato - era quella di rompere con la mafia per dare un messaggio alle giovani leve". "Aglieri - ha raccontato - mi disse che se l'avessero dato da collaboratori, li avrebbero considerati infami invece il loro 'rompete le righe' lo diedero dal 41 bis, senza chiedere nulla in cambio". Fonte Ansa.

Da L'ESPRESSO (giovedì 19 novembre 2009):
Indagine esplosiva

di Lirio Abbate
I pm pronti a riaprire l'inchiesta sul premier per le stragi.
Mentre altri boss potrebbero parlare. E provocare un terremoto politico.

Da REPUBBLICA (venerdì 27 novembre 2009):
Mafia, perché i pentiti accusano Berlusconi
di Attilio Bolzoni e Giuseppe D'Avanzo
Ad una svolta l'indagine di Firenze sulle stragi del 1993
. Il nome del presidente del Consiglio nei verbali degli uomini della cosca di Brancaccio

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