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mercoledì 27 gennaio 2010

PRATO: I SINDACATI DI POLIZIA INFORMANO IL MINISTRO DELL'INTERNO MARONI:
"Senza risorse la sicurezza diventa uno spot"


Nota dei sindacati di polizia Siulp, Siap, Coisp e Silp per la Cgil a margine della conferenza sul "Patto per la sicurezza" firmato alla presenza del Ministro dell'Interno Roberto Maroni:

PRATO, 26 GENNAIO - Le segreterie dei sindacati di polizia "hanno denunciato più volte le condizioni in cui versa la questura evidenziando la propensione della classe dirigente nell'attuare politiche mirate a fornire nuovi servizi alla cittadinanza attraverso un' "ottimizzazione" delle risorse (uomini e mezzi) a disposizione, che si sono dimostrate, oggettivamente, non sufficienti ad attuare politiche aggiuntive di sicurezza

Quindi abbiamo assisito fino ad ora allo spostamento delle citate risorse per soddisfare nuovi progetti a danno di altri... non servizi aggiuntivi ma diversi ed a volte meno efficaci sotto l'aspetto operativo..."

"Il risultato reale è sotto gli occhi di tutti. Il poliziotto di quartiere non esiste più; la sezione criminalità diffusa, incorporata alla squadra mobile, non è mai stata istituita; il posto di polizia Prato Centro è stato sospeso temporaneamente ed anche il posto di polizia dell'ospedale funzionano ad orario ridotto.

Al di là dei proclami propagandistici, avuti in occasione dell'impiego dei militari e degli "uffici mobili" (leggi i camper senza generatore elettrico, riscaldamento e computer), occorre dare un segnale chiaro ai pratesi circa il cambiamento di tendenza rispetto al passato attraverso investimenti reali sulla sicurezza".

mercoledì 13 gennaio 2010

PRATO E IL "PATTO PER LA SICUREZZA": i soldati sono arrivati, 54 tra poliziotti, carabinieri e finanzieri se ne sono andati


Rispetto al protocollo 2007 del "Patto per la sicurezza" i soldati - richiesti a gran voce in campagna elettorale dal centro-destra e da alcune associazioni di categoria - sono arrivati, mentre le forze dell'ordine in servizio sono diminuite di qualche unità: 34 poliziotti, 10 carabinieri e 10 finanzieri. Sarà che le mimetiche funzionano meglio come deterrente...?

PRATO - Erano stati annunciati a gran voce dallo stesso presidente del Consiglio Berlusconi (Berlusconi a Prato: "militari contro i cinesi"), e infatti i 'pattuglioni' misti fino a 5-6 militari + ausiliario, inconfondibili a passeggio per il centro, non sono certo passati inosservati. Più difficile invece accorgersi che rispetto a quei bellicosi pronostici ad oggi mancano all'appello 54 unità tra poliziotti, carabinieri e finanzieri.

A dire il vero sembra che non se ne fossero accorti neanche molti degli amministratori del distretto laniero, almeno fino a ieri, quando il Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza si è riunito per definire i termini del nuovo patto per la sicurezza che verrà sottoscritto alla presenza del ministro dell'Interno Maroni il 26 gennaio prossimo.

Le politiche d'integrazione
"Prato è una città tollerante e accogliente", aveva salmodiato il sindaco Cenni in occasione dell'incontro sull'integrazione tenuto al teatro Politeama il 7 gennaio scorso, alla presenza del campione dell'integrazione Magdi 'Cristiano' Allam. Alla solita manfrina sugli italiani brava gente il sindaco aveva aggiunto: "Il peso dell'integrazione però non deve ricadere sui cittadini, ma sulle istituzioni: gli assessori e i ministeri". Uno strano modello d'integrazione calata per così dire 'dall'alto', e infatti lo stesso sindaco Cenni ha proposto ieri che le istituzioni, cioè il Governo a livello nazionale, si faccia carico del problema emanando leggi che forniscano canali privilegiati agli italiani nell'erogazione di servizi come le iscrizioni a scuola, i contributi pubblici o le case popolari.

All'intervento del sindaco era poi seguito quello dell'assessore ai rapporti con l'Unione Europea, alle relazioni con il pubblico e alle politiche d'integrazione Giorgio Silli (foto a destra): "Impossibile fare politiche (d'integrazione) senza un dialogo con i rappresentanti delle comunità migranti" - di cui infatti all'incontro non c'era neanche l'ombra - quindi la ricetta: "Integrazione obbligatoria per le seconde generazioni".
Cosa stia a significare quell' 'obbligatorio' nelle intenzioni dell'assessore Silli non è ancora chiaro, ma di sicuro se, come dice lui: "Prato è la capitale europea dell'integrazione", il lavoro non dovrà essere troppo arduo, se lo soccorrerà il ministro della tolleranza zero Maroni.

CONTENUTI EXTRA:
> Vai al VIDEO dell'incontro del 16 aprile 2009 a Prato con MAGDI ALLAM, ospitato dall'Udc pratese all'Art Hotel per la presentazione della sua lista "Protagonisti per l'Europa cristiana".

>Carceri in Toscana: 61 agenti in meno, 1300 detenuti in piu'
20/01/2010 - La situazione nelle carceri toscane e' drammatica.
da www.ilpunto-online.it


Nelle carceri toscane solo nel 2009 sono usciti 61 agenti di polizia penitenziaria mentre sono complessivamente 1.300 i detenuti in piu' rispetto ai limiti di tolleranza degli istituti penitenziari della regione, che assomigliano sempre piu' a ''container'' o ''lager'': i reclusi ormai ''vengono stipati nelle sale adibite a colloqui o addirittura nei sottoscala''. E' quanto afferma in una nota la Fp Cgil della polizia penitenziaria toscana. Il sindacato regionale denuncia l'assenza di una politica seria e attenta ai bisogni del pianeta carcere'.

giovedì 7 gennaio 2010

COME TI SUICIDO NEL SOCIAL-NETWORK
Un servizio facile e veloce per cancellarsi, ma Facebook lo blocca e lo diffida

web 2.0 suicide machine promotion from moddr_ on Vimeo.

"Suicide Machine è un intelligente sito olandese. Una volta che ti sei sporto oltre il Golden Gate Bridge, che hai fatto l'ultimo passo e hai cliccato per iniziare il processo di 'Suicide Machine', non puoi più fermarlo!"

Los Angeles Times, Gennaio 2010

"Il sito olandese creato dal vostro ostile vicino medialab moddr_ è concepito per mettere fine alla vita sociale dell'utente su Facebook, Twitter, MySpace and LinkedIn in un modo spettacolare".

The Guardian, Gennaio 2010
Finalmente qualcosa di utile sul fronte dei social-network. Un sito semplice ed efficace per cancellarsi. Si chiama WEB 2.0 SUICIDE MACHINE e il nome già ammicca con ironia al desiderio di tanti di farla finita - una volta per tutte - con l'esasperante ubiquità telematica creata dai social-network. Un attimo per iscriversi e una lunga trafila per cancellarsi. Da adesso però il simpatico sito olandese verrà in soccorso di chi, dopo l'iniziale leggerezza di mettere sulla pubblica piazza vita, morte e miracoli, desidera tornare a un dolce e rassicurante anonimato.

Basta un click e Suicide Machine fa il resto. L'eutanasia virtuale del proprio profilo pubblico cancella la presenza dai princiali social-network: Twitter, MySpace e LinkedIn con un solo click. Il procedimento deve essere sembrato troppo facile e veloce ai gestori del diabolico Facebook, che infatti hanno pensato bene di bloccarlo e di inviare una lettera di diffida (in pdf) per intimare ai gestori di Suicide Machine la rimozione di qualunque tipo di collegamento che associasse Suicide Machine a Facebook.

Attenzione però, una volta avviato il processo di cancellazione è irreversibile! E soprattutto non bisogna dimenticare che il profilo non necessariamente viene cacellato ma semplicemente reso "invisibile", problema persistente, che insegna: ciò che è immesso in rete ci rimane!
Godetevi il tutorial...
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