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sabato 13 febbraio 2010

PARTITA L'OPERAZIONE MUSTHARAK
Mezzi pesanti muovono su Marjia per ingresso fanteria

10 febbraio
Marines in fila per cena in una base del sud dell'Afghanistan. Le truppe USA prendono posizione intorno alla città di Marja, obbiettivo dell'offensiva in preparazione da una settimana nel sud dell'Afghanistan (provincia di Helmand).

L'operazione è in corso. Secondo il Washingtonpost, che da la notizia dell'attacco a firma di Rajiv Chandrasekaran, l'offensiva sarebbe scattata alle 2;00 di mattina di ieri ora, locale.

Washington Post Staff Writer
Friday, February 12, 2010; 7:14 PM


Come a Falluja è stato chiesto ai civili di abbandonare la città. Alcuni lo hanno fatto a bordo di auto e trattori, non si sa se anche a piedi e in asino, di sicuro l'inverno Afghano non aiuterà i profughi. Difficile dire quanti siano rimasti. Secondo alcune fonti anche i talebani tratterrebbero la popolazione.

La città di Marija, nel sud dell'Afghanistan, conta tra i 50.000 e gli 80.000 abitanti. Quello che è certo è che la fanteria entrerà in città scortata dai mezzi corazzati, che per raggiungere il centro abitato riceveranno l'appoggio dei famosi ponti mobili trasportati da camion. Dovranno infatti superare i canali d'irrigazione di sovietica memoria a difesa dell'abitato.


1 commento:

Luca Ciambellotti ha detto...

Le truppe Nato hanno dunque preso il controllo di Marjha in meno di un giorno. Il comando Isaf rende noto che sarebbero una ventina i talebani uccisi. 21 i civili con i tre di oggi. Come hanno dichiarato i vertice militari americani non si è voluto ripetere l'errore di Falluja, dove la città fu parzialmente distrutta. Il cambio di strategia consiste nell'insediare subito una sorta di amministrazione locale, ma i talebani, come nel 2001 all'indomani dell'attacco, si sono volatilizzati. La guerriglia continua.

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