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lunedì 6 settembre 2010

L'ETA AVANZA UNA TREGUA.
Gian Antonio Orighi delinea un ritratto del movimento indipendentista basco



Gian Antonio Orighi, La Stampa, 6 settembre 2010
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Qual è stato il suo attentato più clamoroso?
Quello che ha cambiato la storia di Spagna avvenne nel '73, quando 500 chili di tritolo piazzato sotto una strada di Madrid fecero volare per aria, uccidendolo, Carrero Blanco, premier e principale delfino di Franco. Una perdita irreparabile per i franchisti ed immortalata dal film di Gillo Pontecorvo «Operación Ogro». Vari libri però sostengono che dietro l'attentato ci sia stata la mano della Cia, che avrebbe informato un dirigente dell'Eta del percorso dell'auto blindata di Carrero Blanco. Un generale della Guardia Civil dichiarò in tv che aveva localizzato la colonna «etarra» a Madrid ma dall'alto gli ordinarono di non arrestarla.

L'Eta ha avuto rapporti con l'Italia?
Sì. Prima con le varie organizzazioni della sinistra extraparlamentare negli anni '70, poi con gruppi terroristi rossi. Sergio Segio, nel suo libro «Una vita in Prima Linea», rivela che venne istruito all'uso dell'esplosivo proprio dall'Eta in un campo in Francia. Gli storici ufficiali dell'Eta sono italiani. Prima Luigi Bruni, di Lotta Continua, con il suo «Eta, storia politica dell'esercito di liberazione dei Paesi Baschi», poi Giovanni Giacopuzzi, di Trento, con «Eta historia politica de una lucha armada», testi entrambi pubblicati da Txalaparta, casa editrice legale navarra vicino alle tesi indipendentiste.

Ci sono differenze tra il suo braccio politico e la organizzazione militare Eta?
No. Fin dalla creazione di Herri Batasuna (Hb), il ruolo del braccio politico (che ha avuto rappresentanti sia nel parlamento nazionale che in quello regionale finché non è stato dichiarato illegale nel 2003) è sempre stato quello di fare da portavoce dei terroristi. Herri Batasuna prima, Batasuna poi, hanno sempre cercato per ovvie ragioni di nascondere un filo diretto indiscutibile, tanto che moltissimi «etarras» in carcere avevano prima militato in Hb, che non ha mai proibito la «doppia militanza».
[...]


Risorse da Multivisione Archivio Documenti

>Storia ed evoluzione dell'Eta, cronologia dalle origini al 2005 (in spagnolo).

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Vogliamo gli articoli di Lucavalico!
Comunque gli argomenti sono sempre interessanti...
MS

Anonimo ha detto...

Articolo interessante ma assai forzato,semplicistico.In effetti ha il tono riduttivo di molti media "maistream" italiani ma non solo.Come si fa ad affermare che la storiografia sull'Eta,proviene esclusivamente dall'alveo extra-parlamentare italiano?Si è dimenticato,forse volutamente,dei contributi degli storici spagnoli e di quelli,copiosi,dei francesi.
Un po' di approfondimento in più e non solo gli stessi giornalisti letti e riletti.Altrimenti a che servono questi blog?

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