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martedì 27 dicembre 2011

Peacereporter trasloca sul sito della testata giornalistica di Emergency

Felici di apprendere e diffondere quanto rilancia il sito di Peacereporter:  


Nel momento peggiore della crisi del sistema, dell'Italia e dei suoi mercati, e in particolare di quello dell'editoria, noi rilanciamo.
PEACEREPORTER DIVENTA "E -IL MENSILE ON LINE"


Ecco una bella notizia, la fusione di due testate editoriali autorevoli e indipendenti: il sito di Peacereporter, aperto nel 2003 e diretto da Maso Notarianni (vai all'editoriale su E-online) che trasloca e diventa il sito d'informazione del nuovo mensile di Emergency "E", da poco alle stampe.

Per chi non conoscesse già il sito di Peacereporter: i reporter della pace, consigliamo vivamente di seguire questo nuovo esperimento. Per un assaggio consigliamo una visita al sito The empty house, più di un documentario sul Kosovo prodotto da Peacereporter. Qui sotto il trailer. Buona navigazione!  


1 commento:

Anonimo ha detto...

APPELLO-PETIZIONE AL PAPA
PER LA VERITA' SU EMANUELA ORLANDI

Per aderire all'appello, il cui primo firmatario è Pietro Orlandi, fratello di Emanuela, basta inviare una mail all'indirizzo: petizione.emanuela@libero.it
...
precisando: “Aderisco alla petizione a papa Benedetto XVI per la verità su Emanuela Orlandi”

e specificando: NOME E COGNOME, INDIRIZZO E CITTA' DI RESIDENZA, NUMERO DI TELEFONO, PROFESSIONE ED EVENTUALE COMMENTO

APPELLO A PAPA BENEDETTO XVI

per la VERITA’ su EMANUELA ORLANDI

Santità,

mi rivolgo a Lei nella sua duplice veste di capo di Stato e di rappresentante di Cristo in terra per chiederLe di porre in essere tutto ciò che è umanamente possibile per accertare la verità sulla sorte della Sua connazionale Emanuela Orlandi, scomparsa a Roma il 22 giugno 1983. Il sequestro di una ragazzina è offesa gravissima ai valori religiosi e della convivenza civile: a Emanuela è stata fatta l’ingiustizia più grande, le è stata negata la possibilità di scegliere della propria vita. Confido in un Suo forte e ispirato intervento perché, dopo 28 anni, gli organi preposti all’accertamento della verità (interni ed esterni allo Stato Vaticano) mettano in atto ogni azione e deliberazione utili a fare chiarezza sull’accaduto. Un gesto così cristiano non farebbe che dare luce al Suo altissimo magistero, liberando la famiglia di Emanuela e i tanti che le hanno voluto bene dalla straziante condanna a un’attesa perenne.


https://www.facebook.com/groups/233131686753398/

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