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mercoledì 13 marzo 2013

GIRLFRIEND IN A COMA
Un documentario sull'Italia in coma


Bill Emmott
Ci siamo presi una serata per guardare il film-documentario di Bill Emmott, ex direttore dell'Economist, sullo stato comatoso in cui versa l'Italia dal titolo: "Girlfriend in a coma". L'autore è un noto osservatore delle italiche oscenità, reso celebre da vari articoli e copertine uscite sul prestigioso magazine inglese di economia che a più riprese denunciavano le performance dell'ex-presidente del consiglio Silvio Berlusconi il quale, in segno di stima e riconoscenza, ha definito il giornalista inglese un "comunista" (analisi compravata per il suddetto dalla somiglianza di Emmott con Lenin).

La visione è una specie di esercizio di autolesionismo nazionale, che ripropone immagini e notizie note ma con intermezzi inediti o oscurati dai media nostrani, come il documentario stesso, la cui presentazione al MAXXI di Roma, inizialmente prevista per il 13 febbraio, è stata annullata per presunte interferenze con le elezioni politiche.

Il valore aggiunto del documentario per lo spettatore italiano sta nella tendenza, sempre più diffusa, a dare ormai maggiore credito al racconto dell'Italia vista dall'estero, in una prospettiva "altra", inaugurata dalla rubrica di Internazionale "Italieni" e riproposta in molte salse, ad esempio dal sito Italia dall'estero, che traduce articoli della stampa estera per Il Fatto Quotidiano.


Il documentario, di oltre un ora e mezza, realizzato dalla sapiente regia di Annalisa Piras e inframezzato da disegni animati che raffigurano una donna, l'Italia, vituperata e vilipesa da un pulcinella che ricorda un giovane balilla, è diviso in tre atti. I primi due, rispettivamente sulla "mala Italia" e sulla "buona Italia", propongono esempi sull'encomiabile rappresentazione della donna nella televisione italiana, sulle attività imprenditoriali di mafia, camorra e 'ndrangheta s.p.a, oltre a varie altre delizie made in Italy, con interventi di Saviano, Gratteri, Travaglio e altri. Seguono casi virtuosi di cooperative attive nel sociale, movimenti di emancipazione, successi imprenditoriali che coniugano etica e lavoro ma è soprattutto il terzo atto quello che ci ha colpito di più: l'indagine sulle possibili cause del coma nazionale. Il peccato capitale dell'Italia dantesca di oggi secondo Emmot è l'ignavia, la mancanza di coraggio, lo starsene fermi a guradare aspettando che tutto si risolva. Il punto di vista è ancora dall'estero ma questa volta sono i giovani talenti italiani emigrati a parlare e a descrivere come vedono l'Italia da fuori. Consolazioni? Ben poche, il malato pare terminale.



Come avrete capito da questa breve introduzione "Girlfriend in a coma" merita tutti i 3,90 euro della diffusione online ma visto che è uscito in prima serata su La7 sabato scorso qui lo proponiamo in streaming, questo offre il web, sperando che serva a qualcosa...
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